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Diario
8 luglio 2011
OLBIA-GALLURA, Nuovo cimitero. Il sindaco ha una certezza: difenderò i miei concittadini
Nuovo cimitero.
Il sindaco ha una certezza: difenderò
i miei concittadini
«Pagherà chi ha colpe»
Giovannelli sulla causa da 5 milioni contro
il Comune
Venerdì 08 luglio 2011
Preoccupazione non ne tradisce, Gianni Giovannelli. Neanche un po'. «L'ho sempre detto: l'appalto del nuovo cimitero è una porcheria e va rifatto». Suona così il primo commento del sindaco sulla causa da cinque milioni aperta contro il Comune. In Tribunale è andata l'Asco, la srl di Mirandola (Modena) che nel 2007 firmò il contratto col Municipio. Obiettivo: realizzare a Su Lizzu, strada per Loiri, 4.200 loculi. Nel 2010 Giovannelli ha stoppato i lavori.
Certo: adesso tocca ai giudici a stabilire chi abbia ragione. Sta di fatto che dieci miliardi di vecchie lire non sono bazzecole, se l'amministrazione dovesse perdere la causa. «Di sicuro - appunta l'inquilino del Municipio - non saranno i cittadini a pagare». Giovannelli è perentorio: «Tutto quello che mi spettava, io l'ho fatto. Vero che sono il legale rappresentante dell'ente, ma per quel che mi compete non ho lasciato nulla di intentato». Il sindaco è ancora più diretto: «Come amministrazione non abbiamo mai corretto il piano finanziario dell'Asco perché era irricevibile. I maggiori costi sarebbero ricaduti sulla popolazione, ma è inaccettabile fare speculazione coi morti». Ruota anche intorno all'Iva, la battaglia legale: «È stata calcolata male dai tecnici, così come sbagliati erano i presupposti del contratto. Sulle colpe se ne discuterà. Ma chi ha sbagliato, si assumerà le proprie responsabilità», chiude Giovannelli. ( a. c. )
| inviato da sono il 8/7/2011 alle 17:58 | |
20 maggio 2011
OLBIA GALLURA, Il sindaco ritorna a Palazzo Giovannelli si è insediato, si apre il toto assessori
COMUNE.
In serata apertura dello skate park,
stretta di mano con Cocciu
Il sindaco ritorna a Palazzo
Giovannelli si è insediato,
si apre il toto assessori

Ci sono candidati che non trovano il voto della sorella ed elettori che, scorrendo le preferenze del seggio in cui hanno votato, non trovano il proprio. Per gli aspiranti consiglieri che stanno sulla linea che separa chi sta dentro e chi sta fuori dall'Aula sono ancora giorni di passione. Dettagli nel quadro generale. Ieri la commissione elettorale centrale ha completato le procedure proclamando Gianni Giovannelli sindaco. Il leader della Coalizione civica è tornato intorno a mezzogiorno nel suo ufficio. «Da oggi si inizia a lavorare con impegno, entusiasmo e responsabilita, - ha detto - appena la commissione concluderà i lavori di verifica delle preferenze avremo chiaro il quadro del voto e si potrà aprire il confronto nella coalizione per formare la nuova Giunta». Entro i primi di giugno la squadra dovrebbe essere definita.
TOTO ASSESSORI L'argomento per il sindaco e i segretari dei partiti è chiuso con un tassativo: «Non ne abbiamo ancora parlato». Sicuramente non c'è un'intesa preconfezionata da manuale Cencelli, sicuramente decideranno «in base alle competenze», e non è esclusa la presenza di tecnici esterni, ma qualche ipotesi - nonostante le bocche cucite - si può già fare. Il Pd è il primo partito della Coalizione e ha rinunciato ad esprimere il sindaco in favore di Giovannelli e del progetto. Avrà quindi il peso maggiore all'interno della Giunta. Uomini e donne con esperienza politica ne ha diversi: tra i più votati (dopo Gian Piero Scanu che farà solo il consigliere) Rino Piccinnu , Gianni Ricciu e Carlo Careddu . Ma siccome il criterio principale non sarà questo, può entrare nel gruppo dei papabili anche Liliana Pascucci , capogruppo nella scorsa legislatura, al momento prima dei non eletti, e con competenze indiscusse in tema di Servizi sociali. Uno degli assessori Pd sarà probabilmente anche vice sindaco.
La seconda forza è la civica Per Olbia dove ha fatto la parte del leone Vanni Sanna , ex assessore della giunta Giovannelli, unico a restargli fedele. Considerato che il sindaco ha garantito che la sua giunta avrà una consistente presenza femminile, potrebbe avere un posto in Giunta anche Monica Fois , architetto, anche lei ex assessore ma per poche ore. A favore della Fois anche il fatto che, in qualche modo, rappresenta il movimento degli imprenditori della zona industriale nella guerra contro la Tarsu. Discorso un po' più complesso nel Polo per l'Italia che ha al suo interno diverse componenti. Tre su quattro dei consiglieri che per ora risultano eletti sono dell'Udc, tra questi Giulio Careddu , il primo a schierarsi con Giovannelli mentre Fli è rappresentata da Marco Vargiu . Tra i potenziali assessori c'è anche Giorgio Spano , al momento è il primo dei non eletti, ma è tra coloro che più hanno lavorato per Coalizione. L'Upc sceglierà tra i consiglieri il suo assessore. In pole position c'è Gesuino Achenza , che però è impegnato in Provincia. Gli altri due sono il biologo marino Benedetto Cristo e la ginecologa Rina Pileri che insieme alla Pascucci ha lavorato sui programmi dei Servizi sociali. Nell'Idv, fuori discussione Giommaria Uggias , impegnato nel Parlamento europeo, potrebbe avere buone chance Giovanna Spano , prima dei non eletti, responsabile dell'educazione ambientale nell'Amp di Tavolara. Questo il quadro dei partiti principali, restano Sel e Pari Opportunità. Ma anche tanti altri incarichi nelle commissioni e negli enti. Con un occhio sempre al Consiglio: obiettivo della Coalizione civica è quello di restituire peso e dignità all'assemblea.
POLITICA E SKATE Ieri pomeriggio prima uscita ufficiale del sindaco per l'inaugurazione dello skate park al Fausto Noce. E primo incontro con l'opposizione. C'era anche Angelo Cocciu, l'ex assessore allo Sport, uno dei dimissionari, che aveva avviato quel progetto. Qualche istante di imbarazzo superato quando Giovannelli lo ha voluto accanto nel taglio del nastro. Un normale gesto di cortesia istituzionale che, dopo tre mesi di veleni, sembra un fatto straordinario.
Caterina De Roberto
Nizzi e i suoi si rivedono
Pdl in conclave: è primo vertice per gli sconfitti

Compito per casa: la sconfitta, quella grande sconosciuta . Perché da qui Nizzi e i suoi ricominciano. E lo fanno oggi.
FACCIA A FACCIA Dunque, Pdl in conclave, per la prima volta dopo la batosta elettorale incassata e non messa nel conto. Tanto che in casa berlusconiana, è questo l'ostacolo numero uno. Ovvero, metabolizzare il fatto che alla pancia votante della città non siano bastate più le grandi opere del decennio nizziano. E nessuno ne ha mai disconosciuto l'importanza. Ma, a ben vedere, Olbia voleva altro. Esattamente quello che il centrodestra non ha percepito. Ma ora speranze e ambizioni perse di vista, andranno intercettate, se il Pdl vuole conservare la leadership politica che resta incontrastata: 29,62 per cento (Pd al 17,22).
IL RUOLO DI NIZZI Inutile dire che nel Pdl da lunedì tutti vedano nero. A cominciare da Settimo Nizzi che non era abituato a perdere. Ma proprio dalla sua capacità di elaborare la sconfitta dipenderà il nuovo corso del centrodestra. Del resto, per sua stessa ammissione, Olbia non gli ha perdonato i troppi incarichi. Quindi il poco tempo dedicato alla città. A proposito: a sentire gli umori nel partito, poggia qui una fetta di malcontento interno. Ma i più saggi già suggeriscono di ribaltare il piano del confronto. Cioè, non affrontare il nodo delle poltrone con la logica del io non ne ho avute , bensì distribuirle d'ora in avanti in segno di apertura verso la città. Quindi, allargando la partecipazione per garantire migliore efficienza nell'azione politica. Di certo, (quasi) tutti hanno perso voti. Vuol dire che nessuno è senza colpe nell'intero centrodestra.
LO ZOCCOLO DURO Oggi il Pdl è al primo appuntamento. Ma il più importante per capire chi ha voglia di ripartire. Sul piatto andrà messo anche un secondo fattore: decidere come gestire peso ed esperienza di Nizzi, un aspetto, questo, che forse preoccupa il deputato. Ma la soluzione può essere trovata nei leader della sinistra. Da Scanu a Uggias passando per Satta, non ce n'è stato uno che non abbia perso. Ma nessuno di loro si è mai staccato dalla gente. Anche per i berlusconiani è arrivata l'ora di imparare la lezione.
Alessandra Carta
| inviato da sono il 20/5/2011 alle 7:43 | |
19 maggio 2011
OLBIA PROVINCIA. Alta tensione Dietro l'angolo c'è una sfida: cacciare Sanciu
PROVINCIA. Alta tensione
Dietro l'angolo c'è una sfida: cacciare Sanciu
Se (e come) centreranno l'obiettivo, non è dato saperlo. Ma l'asse sinistra-destra, quello galvanizzato dalla vittoria in Comune, già prepara l'assalto alla Provincia. Il voto da spostare è uno. Perché adesso la maggioranza di Fedele Sanciu vale 13 scranni. Così divisi: 4 Pdl (compreso presidente dell'Aula Francesco Pala ), 3 Udc, un Dc più due Riformatori e altrettanti Psd'Az. L'opposizione, invece, ha 12 voti. Con 6 Pd, e due quote a testa per Idv, Upc e Fli.
IL PREAMBOLO Non è necessario leggere nulla in filigrana, per capire che il nodo di via Nanni non è mai cambiato. E proprio lì poggia un pezzetto di sconfitta elettorale olbiese. Infatti: era giugno 2010, primo giorno di legislatura provinciale, quando si consumò lo strappo interno al centrodestra. Sanciu decise di punire la corrente Pdl di Matteo Sanna , quella che aveva piazzato due bandierine. Con Mario Russu l'arzachenese e Gianfranco Pinducciu il teltese. Sulla carta, a Russu toccava un assessorato in quota Gallura rivierasca ed ex An. Ma il presidente-senatore ha fatto spazio a Giuseppe Baffigo , l'assessore tecnico, quindi non passato dalle urne. Un'esclusione, questa, che Sanna e i suoi due fedelissimi non hanno mai digerito. Tanto che tutti e tre optarono per il passaggio nei Fli.
IL LEGAME PROVINCIA-COMUNE Non solo. Sanna ha vinto in Comune. L'ha fatto da alleato di Giovannelli attraverso il Polo per l'Italia, sebbene la quota finiana sia stata messa in ombra dall'area Udc che ha piazzato tre consiglieri sui quattro eletti (non proprio una vittoria per i futuristi). E il quinto, quando verrà ripescato al posto dell'assessore da nominare, sarà un Api. Ma ormai è a un punto di non ritorno, la resa dei conti in Provincia che continua a ricalcare quel modello trasversale sinistra-destra. Con l'ex Ulivo unito e l'ex Polo diviso. E Sanna, adesso, vuol dimostrare al Pdl quanto gli ex An diventati Fli, ma anche i pidiellini pentiti, siano un ago della bilancia negli equilibri politici territoriali. Inutile negare che alla coalizione nizziana siano mancati pure i candidati minori, da seconda fila, anche loro di centrodestra, che si sono rivelati una risorsa per Giovannelli.
A. C.
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ANALISI DEL VOTO. Rispetto al 2007
i consensi persi sono il 13,27 per cento
Pdl, il partito da ripensare
Sorpresa: i primi tre eletti non sono ex Forza Italia
Il Pdl dei paradossi è un bandolo della matassa ancora tutto da sbrogliare. In numeri: 29,62 per cento, per 9.268 voti (manca il conto di tre sezioni). Quasi doppiato il Pd, fermo al 17,22. Addirittura c'è un più 1,43 rispetto alle provinciali 2010. E così sembra pure un successo. Invece berlusconiani ed ex An hanno dovuto cedere il timone del potere. Vero che una sconfitta in 14 anni, non è la fine del mondo. Ma va letto subito il segnale lanciato dalla città tre giorni fa. Perché una cosa è sicura: insieme al Comune, il Pdl ha perso lo spirito vincente che dal '97, senza interruzioni, aveva trasformato le amministrative nella roccaforte del centrodestra.

IL CANDIDATO SINDACO È da Settimo Nizzi che l'analisi comincia. Lui, il trascinatore di Giovannelli alle urne 2007, tanto che da candidato consigliere e sindaco uscente raccolse 2.664 preferenze. Allora Forza Italia e An portarono a casa il 43,29 per cento (ma con 80 candidati anziché gli attuali 40). Questa volta, invece, il partito non ha superato i 30 punti. Vuol dire che in quattro anni al Pdl è sparito il 13,67 per cento di voti. Nizzi, avant'ieri, l'ha detto a L'Unione Sarda : «Olbia non mi ha perdonato gli incarichi da deputato, presidente del Cipnes e vicecoordinatore Pdl. Ma pure il fatto che in questi anni ho parlato poco coi miei concittadini».
BOCCIATI ANCHE I SANCIU Insomma, Nizzi e il Pdl si sono scollati dalla pancia votante di Olbia. E ora il modello di partito andrà ripensato. La cartina di tornasole è pure Francesco Sanciu , fratello di Fedele , senatore, presidente della Provincia, assessore alle Finanze e coordinatore gallurese del Pdl. Altra pioggia di incarichi, a ben vedere digerita poco in tempi in cui manca pure il lavoro stagionale. Non solo. Da uscente ex del Bilancio, Francesco Sanciu paga la gestione della Tarsu alle imprese che erano un suo tradizionale bacino elettorale. Tanto che è finito quarto nella lista degli eletti: 559 voti (senza tre sezioni). Per ora perde il 23,97 per cento rispetto a quattro anni fa.
FIORI, ALTANA E COCCIU A proposito di consensi: sorprende che sul podio Pdl non ci sia nemmeno un ex Forza Italia. Infatti: Michele Fiori , primo assoluto con 728 preferenze, nel 2007 corse col Nuovo Psi. Marzio Altana , il secondo più votato, uscente dell'Urbanistica, è un ex An. Idem Angelo Cocciu , ex dello Sport, terzo a quota 599. Più ancora: i tre (sebbene non gli unici) sono in controtendenza rispetto al partito che smarrisce voti. Infatti: quando mancano ancora i dati dei tre seggi-lumaca (12, 21 e 32), Fiori raccoglie l'83,37 per cento in più, Altana il 4,28, Cocciu il 23,25.
GLI ALTRI ELETTI Come dire: chi ha lavorato bene nella passata legislatura, torna in Aula. Così, e sono cifre definitive, vale anche per Franco Casu presidente uscente dell'Urbanistica, schizzato a più 30 per cento (520 voti). Il sesto è Marco Piro , ex dell'Ambiente, che però perde il 12,98 (516). In salita Tonino Pizzadili , ex presidente del Consiglio: chiude a più 6,58 per cento (437). Ottava piazza per Pietro Carzedda , ex Udc: 354 preferenze (-7,81 per cento). Nono Giovanni Casalloni , la new entry di San Pantaleo a 350 voti. Decimo Tiziano Pinna , ex dei Lavori pubblici, a 289 voti, ma senza tre sezioni (-29,33 per cento). Infine: Valerio Spano , ex della Sicurezza, fa un balzo del 15,44 (da aggiornare in positivo).
IL VICECOORDINATORE In casa Pdl, c'è un altro big che resta senza scranno. È beffa doppia per Gianfranco Bardanzellu , onorevole e vicecoordinatore gallurese. Credeva che Nizzi vincesse, quindi ha lavorato per il partito candidando quattro suoi elettori (Ruju, Asara, Milo e Canu). Aveva calcolato che per tornare in maggioranza gli sarebbero bastati 250 voti. Bardanzellu ne ha presi 247. Ma si sono rivelati troppo pochi per andare all'opposizione.
Alessandra Carta
| inviato da sono il 19/5/2011 alle 7:20 | |
18 maggio 2011
OLBIA Il nuovo Consiglio è pronto: in 25 a sinistra, 16 a destra. NIZZI querela GIOVANNELLI
da L'Unione Sarda 18 Maggio 2011
Il nuovo Consiglio è pronto:
in 25 a sinistra, 16 a destra
OLBIA Quaranta più il sindaco. È il Consiglio comunale dell'era Giovannelli con l'ex berlusconiano che vince (bene) ma senza sfondare il muro del 60 per cento. Vuol dire che la “sua” Coalizione civica prende un solo premio di maggioranza portando a casa 24 scranni (la quota massima era 27). Il centrodestra si ferma a 16, compreso Settimo Nizzi , il deputato battuto a sorpresa. Ma siccome il destino è strano, percentualmente i pidiellini quasi doppiano i democratici (29,62 contro 17,22): sono il primo partito delle urne e piazzano 12 consiglieri. IL PD Dunque, hanno un nome i nuovi 40 dell'Aula. In quota maggioranza, ecco il Pd, forza leader con 8 scranni. Da più votato delle elezioni, entra intanto il senatore Gian Piero Scanu . Seguono Rino Piccinnu , Carlo Careddu , Gianni Ricciu , Antonio Loriga , Marino Achenza , Ivana Russu e Luigi Damigella . Tranne la Russu, sono tutti uscenti. Esclusi, al momento, Liliana Pascucci e Ninni Chessa . Ma considerando che il Pd potrebbe avere tre assessorati, i due ex verrebbero ripescati insieme Pietro Spano , primo dei non eletti. LA LISTA DI GIOVANNELLI Sono 5 gli scranni che vanno ai “civici”. Nell'ordine: Vanni Sanna , Stefano Giua , Davide Bacciu , Andrea Serra e Monica Fois . La lista ipoteca uno o due posti in Giunta: così verrebbero salvati Luciano Lombardo , pure lui un uscente, e Serena Deiana . IL POLO PER L'ITALIA Il terzo partito della maggioranza occuperà 4 scranni con Vincenzo Cachìa (Udc), Giulietto Careddu (Udc), Marco Vargiu (Fli) e Gian Luca Corda (Udc). Al Polo per l'Italia dovrebbero andare due assessorati: così entrerebbero in Aula l'Upc Giorgio Spano e Massimo Putzu (Fli). Esclusi sicuri Marco Varrucciu (ex Idv) e Silverio Cattrocci , candidato sindaco nel 2007. Idem Marco Buioni e Pino Masala , i Fli anti nizziani. UPC, IDV E I PICCOLINI Infine: tre consiglieri li mette l'Upc, due l'Idv. Entrambi hanno diritto a una casella nell'Esecutivo. Tra i cristiano-popolari è ok per Gesuino Achenza , Benedetto Cristo e Rina Pileri . Il ripescato sarà Tore Pitta . Stop per Gabriella Palermo , l'anti Nizzi dell'Upc. Coi dipietristi passano Giommaria Uggias e Gianni Urtis . Subentrerà Giovanna Maria Spano . In quota Sel vince Giovanni Antonio Orunesu . La “miracolata” delle urne è Enza Tucconi : 25 voti, ma è prima nella lista Pari opportunità che supera lo sbarramento del 2 per cento. IL CENTRODESTRA Capitolo Pdl: oltre Nizzi, daranno battaglia in 11. Sono: Michele Fiori , Marzio Altana , Angelo Cocciu , Francesco Sanciu , Franco Casu , Marco Piro , Tonino Pizzadili , Giovanni Casalloni , Pietro Carzedda , Tiziano Pinna e Valerio Spano . Uno scranno a testa va a Riformatori, Dc, Psd'Az e Udc. Quindi: Giovanni Cassitta , Vito Langiu , Stefano Fancello e Gesuino Satta . I 13 del centrodestra sono tutti uscenti, tranne Casalloni, il volto nuovo del Pdl, asso pigliatutto a San Pantaleo. Invece: niente da fare per la valanga di consiglieri che il 16 febbraio licenziò Giovannelli. Cioè: Antonio Appeddu , Gianfranco Bardanzellu , Gigi Carbini , Giuseppe Fiori , Pietrino Marras , Giampiero Mura , Angelo Pagano , Giampiero Palitta , Tore Pinna e Paolo Pirina . Idem l'ex della Pubblica Istruzione, Paolo Calaresu (Riformatori). Oggi, per i berlusconiani è il giorno della conta. Obiettivo: ricostruire gli equilibri delle preferenze. Una cosa sembra sicura: la Provincia, guidata dal senatore Pdl Fedele Sanciu , è già nel mirino dell'asse sinistra-destra che ha espugnato il Comune e ora tenta il bis nell'ente di Olbia-Tempio. Sarà effetto domino? Chissà. Alessandra Carta
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da L'Unione Sarda 18 Maggio 2011
Sarà querela contro Giovannelli:
«Non l'ho fatto prima per rispettare
gli elettori»
Nizzi: «La mia colpa? Gli incarichi»

Onorevole Nizzi, non è andata bene. «No, non è andata bene». Cominciano dal suo Pdl. I candidati hanno raccolto parecchio voto disgiunto e sono rimasti sotto i 12mila voti (a 9.268). «Effettivamente ci eravamo prefissati una forbice tra le 10mila e le 12mila preferenze. Ma poi hanno pesato il vento nazionale, la crisi economica e i tanti problemi che il partito ha nella guida del Paese». A proposito: non sarà che ha pagato pure il suo essere troppo berlusconiano? «Assolutamente no. Io sono onorato di essere amico del Presidente e a lui vicino. Quel 43,24 per cento di olbiesi che ci ha votato, dimostra quanto lo sia anche Olbia». Ha già capito le ragioni della sconfitta? «Gli errori sono soprattutto miei. Negli ultimi quattro anni ho parlato poco coi i miei concittadini. Ma l'ho fatto nel rispetto dei ruoli: non ero io il sindaco. Credo abbia inciso anche la campagna di delegittimazione costruita nei miei confronti. Maldicenze, bugie, ingiurie e accuse di mafia». Sul tema lei è rimasto defilato. «Mi sembrava più opportuno spiegare agli olbiesi il nostro modello di città. Non volevo convertire la campagna elettorale in una battaglia mediatica basata sulle calunnie. Ma adesso Giovannelli dovrà risponderne». Ha deciso di querelarlo? «Certo. E spero abbia i documenti per dimostrare che io, come ha detto, ho cento case, metodi da mafioso e sono stato poco trasparente nella gestione del Comune». Olbia cosa non le ha perdonato? «Penso i miei incarichi. Da deputato, presidente del Cipnes e vicecoordinatore Pdl». Una chiamata a Giovannelli l'ha fatta? «Io coi traditori non parlo. Non immaginavo che un uomo del volontariato fosse tanto malvagio. Lo credevo dolce e trasparente. Invece è pieno di livore, è cattivo dentro. Farà implodere anche questa coalizione». Giovannelli l'avete cacciato a febbraio. Non sarà che i cittadini l'hanno visto come una vittima del Pdl? «Può essere. Ma noi l'abbiamo mandato a casa vista la sua manifesta incapacità, e continuerà a dimostrarla». Lei tornerà in Aula? «Ci mancherebbe. Ho il dovere di farlo per quei cittadini che ci ha rinnovato la fiducia. Sarà opposizione dura, nell'esclusivo interesse di Olbia. Contrasteremo il gruppo di potere che si è di nuovo costituito e da sempre esiste. Di certo, ben prima di me». ( a. c. )
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| inviato da sono il 18/5/2011 alle 0:0 |
6 maggio 2011
OLBIA TEMPIO OLBIA ELEZIONI La sfida: nuova stagione di grandi
da L'Unione Sarda Venerdi 06 Maggio 2011
VERSO IL VOTO.
La sfida: nuova stagione di grandi
opere come nel '97-2007
«Da oggi solo programmi»
Nizzi allunga il passo con la campagna elettorale

«Liberino pure la fantasia, inventando altre accuse. Noi non abbiamo più tempo per rispondere al signor Giovannelli e al centrosinistra». È un Settimo Nizzi dal tono morbido, quello in giro per la città. Quasi un abito nuovo, e con questo il leader del centrodestra sta allungando il passo sulla campagna elettorale. «Da qui al 16 maggio - dice - parleremo unicamente di programmi. Non ha senso replicare ancora alle menzogne che ci stanno servendo in tutte le salse. Equivarrebbe solo a distrarre Olbia dai tanti investimenti che abbiamo pensato per la nostra comunità». L'AGENDA Dunque, chiude la porta ai j'accuse , il deputato. In mano tiene «La nuova sfida: Olbia capitale del turismo». Ovvero, «le missioni e i progetti» messi nero su bianco per tornare a guidare il Municipio riallacciando il filo col suo decennio. Cioè, «le grandi opere realizzate dal '97 al 2007. Sfide coraggiose che proseguiremo per conferire alla nostra città un ruolo strategico, in Sardegna e nel Mediterraneo. Abbiamo il dovere di elevare lo sguardo, tralasciando le polemiche e le inutili contese perché tutti siamo chiamati a fare grande Olbia». Fino al week-end del voto, nell'agenda di Nizzi ci sono solo incontri con associazioni e cittadini, «come succede da settimane». NUOVI SPOT IN TV È sulle periferie che il deputato tiene il baricentro: «Voglio ribadire che i Comitati di quartiere saranno riconosciuti formalmente dall'amministrazione. In base alle loro indicazioni andremo avanti col risanamento degli ex quartieri abusivi». Nel programma del centrodestra, sono previsti sei milioni per completare strade, fogne, reti idriche e marciapiedi. Ma nemmeno in tv Nizzi ferma il dialogo con la città. Dal suo entourage trapela il lancio di mini spot. Obiettivo: promuovere il patto di governo. Dai 20 milioni per riasfaltare le strade all'azzeramento delle tasse nel centro storico per chi rifà le facciate dei palazzi o converte le residenze a piano terra in locali commerciali, artigianali e di servizi. Ancora: taglio della Tarsu in zona industriale (da 1,6 euro a metro quadro a 0,30 centesimi come aliquota massima). Poi la low cost comunale: 600mila euro di investimento per allungare la stagione portando in città 100mila nuovi turisti. Prioritario anche il Puc, «ripartendo dal Piano urbanistico approvato nel 2005: nuove regole di sviluppo rese inefficaci da Soru, sia a Olbia che nella stragrande maggioranza dei Comuni sardi». IL CARO-TRAGHETTI Nizzi prende posizione sulla privatizzazione della Tirrenia. «Da deputato sono componente della commissione Trasporti e al Governo abbiamo chiesto il mantenimento della continuità territoriale via mare. Vuol dire tariffe agevolate per i residenti, attraverso i 72 milioni in otto anni che lo Stato deve garantire anche ai nuovi armatori-azionisti». Alessandra Carta
| inviato da sono il 6/5/2011 alle 0:0 |
5 maggio 2011
OLBIA TEMPIO. OLBIA VERSO IL VOTO. NIZZI il deputato: «Giovannelli si vergogni è milionario »
da L'Unione Sarda Giovedi 5 Maggio 2011
VERSO IL VOTO.
Il deputato: non lavora, è milionario e
strumentalizza i poveri.
«Giovannelli si vergogni»
Nizzi interviene dopo il j'accuse bis dell'ex sindaco

Per istinto, chissà, gliene direbbe di tutti i colori. Ma si trattiene, Settimo Nizzi. «Non scendo allo stesso livello del signor Giovannelli che si deve vergognare». Due giorni fa, il sindaco licenziato ha lanciato il j'accuse bis, al fianco del nuovo alleato Bersani. Ieri la replica del deputato. L'ACCUSA PIÙ PESANTE Parte dall'equazione centrodestra-mafia, Nizzi. «Perché così ha detto Giovannelli, un uomo pieno di odio. Ma Olbia non merita un simile paragone. Per questo ho già informato l'ex ministro Pisanu, presidente della commissione Anti-mafia». Fatto sta che sembra solo rinviata la denuncia di Nizzi contro l'ex sindaco. «Adesso - puntualizza il deputato - continuo a occuparmi della campagna elettorale. La nostra città ha bisogno di programmi e progetti. Per presentare querele c'è sempre tempo. Di certo, Giovannelli non tornerà mai più ad amministrare la nostra città: è politicamente incapace e umanamente malvagio. E forse anche molto nervoso, deve aver letto i risultati dei sondaggi». LA PTE A CALA SACCAIA Torna sulla Piattaforma tecnologica europea (Pte), il deputato: «Il signor Giovannelli ha la memoria corta. Il 3 dicembre 2010, c'era anche lui a Cagliari, quando in Regione abbiamo firmato il preaccordo da 15 milioni. Proprio per realizzare la struttura davanti al porto industriale, non più nei terreni dell'ex Novamarine. Quindi l'ex sindaco non solo sapeva, ma ha rappresentato il Comune in quell'occasione. E poi, per essere precisi, il terreno davanti al mare, permutato a costo zero dal Consorzio industriale Cipnes, è proprietà della Sarda cantieri navali srl. È socio al 50 per cento Vittorio Marzano, azionista di Fiamma 2000, che ha una partecipazione all'hotel Mercure di Fedele Sanciu. Ma il senatore su quelle aree non ha un solo centesimo di proprietà. Allora, di cosa stiamo parlando? Bisogna portare atti, quando si fanno insinuazioni. E, soprattutto, le menzogne non si raccontano». CONTRO GIOVANNELLI Non si fa mai prendere dalla rabbia, Nizzi. Però non ha mandato giù nemmeno l'accusa che il centrodestra compri voti regalando buste della spesa e buoni benzina. «I poveri - va avanti il deputato - non si strumentalizzano. Anche perché l'ex sindaco, con la sua lottizzazione dell'Iper Standa, guadagna dagli affitti almeno un milione di euro l'anno. Non solo ha la pancia piena, ma anche le tasche. Però butta fango su chi lavora con onestà da una vita». MERIDIANA È sulla compagnia dell'Aga Khan che Nizzi chiude i cinquantaquattro minuti di conferenza stampa. «L'altro ieri Bersani ha incontrato i dipendenti Meridiana. Ha detto loro che solo il centrosinistra risolverà la crisi. Peccato che gli incontri coi ministri Sacconi (Lavoro) e Matteoli (Trasporti) li abbiamo avuti io e Fedele. Quando la proprietà e i sindaci saranno pronti, verrà aperto il tavolo per firmare la cassa integrazione. Non si può fare politica raccontando bugie». Alessandra Carta
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Olbia.
Parla Mariani
«Colpi di mano? Non mi risulta, seguo la legge»
Giovedì 05 maggio 2011
È arrivato a marzo, Mariano Mariani. Inquilino a tempo del Municipio. Commissario, dopo il siluramento di Giovannelli. Mariani, che colpi di mano sta facendo? «Chi l'ha detto?». L'ex sindaco. Lei andrebbe oltre l'ordinaria amministrazione: questa è l'accusa». «Io non voglio entrare nel merito delle polemiche. Sono stato nominato per far funzionare al meglio la macchina comunale e questo sto facendo». Da dove ha cominciato? «Dalla revoca dei nuovi incarichi per i dirigenti. Quei provvedimenti (primo e ultimo atto del Giovannelli ter) avevano paralizzato il Municipio. Ho rimesso i manager al loro posto, restituendo operatività all'amministrazione, ma anche serenità e tranquillità». La Dessole, un candidato sindaco, le ha chiesto di tagliare le tariffe Tarsu. Lo farà? «Non è la soluzione tecnica per affrontare il problema. Con l'obiettivo di dare respiro ad aziende e cittadini, sull'imposta ho assunto alcune importanti decisioni. Non esiste non più il limite dei 30 giorni per chiedere la rateizzazione delle bollette ricevute che, comunque, può avvenire anche per importi inferiori ai mille euro. Alla Corte dei conti ho presentato un'istanza per ridurre le sanzioni del 50 per cento. Attendo risposta». A sentire Giovannelli, lei ha usato la manica larga sull'Urbanistica. «Non mi pare. Ho approvato in via definitiva alcune varianti già adottate dal Consiglio comunale e adottato pratiche che avevano già ottenuto il parere favorevole dalla Commissione urbanistica. Ordinaria amministrazione, appunto». L'accusano di aver modificato il lotto minimo nelle zone agricole. «Niente di vero. Ho riconosciuto le zone rurali come borghi agricoli, per poter realizzare i servizi minimi essenziali». Il bilancio? «L'ho approvato oggi (ieri ndr ). Nei giorni scorsi ho ridotto la Bucalossi da 9,6 euro al metro cubo a 3,3». Ma è nel programma elettorale di Nizzi? «Non lo sapevo. Io ho solo valutato l'esigenza di contribuire a rilanciare le attività produttive della zona industriale». (a.c.)
0LBIA
TEMPIO
OLBIA
ELEZIONI
MAGGIO
| inviato da sono il 5/5/2011 alle 0:0 |
22 aprile 2011
OLBIA-GALLURA Carzedda Pietro Vittore, elezioni Comunali 15-16 maggio 2011
VOTA E FAI VOTARE CARZEDDA PIETRO
VITTORE noto PIETRO

provincia
elezioni
olbia
olbia-tempio
callura
| inviato da sono il 22/4/2011 alle 1:45 | |
26 ottobre 2010
OLBIA GALLURA LAVANDERIA SELF SERVICE

| inviato da sono il 26/10/2010 alle 14:23 | |
27 marzo 2010
OLBIA,GALLURA «Silvia canterà per noi con gli angeli» L’addio alla studentessa sedicenne.
| da La Nuova Sardegna SABATO, 27 MARZO 2010
«Silvia canterà per noi con gli angeli»
L’addio alla studentessa sedicenne. Il ricordo dei compagni e il dolore del fidanzato


di STEFANIA PUORRO
OLBIA. Simone Pinducciu è seduto nell’ultimo banco della fila di sinistra. Non versa una lacrima. E’ pietrificato dal dolore, è composto, nella sua disperazione. Circondato dagli amici e dai compagni di classe che lo abbracciano e lo accarezzano. Lui, soprattutto lui, rimane quasi appartato tra la folla che ha invaso la chiesa delle Salette. Per l’ultimo saluto alla sua amata Silvia, la “principessa” Silvia, morta a 16 anni, martedì, sull’orientale sarda. E che tanti figli di Olbia, in testa i compagni della 2ª B della media Diaz, hanno accompagnato verso l’ultima dimora.
Il silenzio, durante la messa, viene interrotto dalle lacrime di alcuni ragazzini. E’ il momento più duro, più dilaniante. E’ l’addio per sempre a Silvia. «Ma dov’era Dio?, avrà ripetuto qualcuno. Dio è morto per noi - dice don Roberto -. E lui ha portato con sé la nostra sofferenza e il nostro dolore. Ora, Silvia, il fiore più bello di tutti, è nel giardino del Signore. Lì non appassirà mai e lì canterà con gli angeli». Sì, canterà. Il canto era la cosa che Silvia Pirina amava di più. La sua voce pulita e meravigliosa era riuscita a incantare tutti. Per l’ennesima volta Olbia - dice ancora il parroco - piange per un figlio che ha lasciato questo mondo a causa di un incidente stradale. Preghiamo per Silvia, ma accompagnamo nella preghiera anche la mamma, i suoi familiari, il fidanzato Simone».
E poi ancora tante parole, le lettere e i messaggi dei compagni di classe letti al microfono. Per arrivare a cantare la “sua”, “Buonanotte, principessa”. «Con la tua voce d’angelo ci hai abbandonato, dandoci l’ultimo saluto. I tuoi occhi azzurri si illuminavano quando cantavi Vasco Rossi - ricorda il giovanissimo Riccardo -. Tu, un’aquila reale con le ali sempre aperte, diretta verso la tua libertà, grintosa e sicura».
Le parole che legge Adriana su un foglietto sono le ultime che Silvia aveva scritto su Facebook due giorni prima di morire. «A volte ti capita di dimenticare qualcosa... oggetti, date, nomi, scadenze, confessioni, persone... ma alla fine capisci che basta fermarti un attimo e respirare a fondo per capire che non hai mai dimenticato niente... e soprattutto nessuno... perché, anche se non lo meritano, continui a portarli sempre dentro al cuore...».
Ora sarà Silvia a essere portata per sempre nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata. E che, ieri, hanno accarezzato la sua bara bianca prima di lanciare candidi palloncini nel cielo. Volati subito via, insieme con Silvia.
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| da La Nuova Sardegna SABATO, 27 MARZO 2010
Gli investigatori alla ricerca di un movente per l’attentato incendiario contro gli stazzi di Casagliana di Nanni Secchi
Le fiamme nell’agriturismo: «Un atto intimidatorio»
OLBIA. Le fiamme che hanno incenerito gli stazzi di Casagliana sono ancora in cerca d’autore. Le indagini, portate avanti dai carabinieri di Olbia, partono dalle tracce di liquido infiammabile che gli ignoti incendiari, l’altra notte, hanno dato fuoco mandando in fumo l’agriturismo di Nanni Secchi, 63 anni, già candidato a sindaco e consigliere comunale del Psd’Az nella legislatura di fine anni ’90 Due stazzi bruciati, il terzo si è salvato per puro caso. Il fuoco è stato appiccato negli edifici completati e in parte già arredati. Una batosta economica che supera i 250 mila euro, mezzo miliardo di vecchie lire. Il lavoro di una vita andato in fumo. Nanni Secchi ha ricevuto ieri la solidarietà della classe politica di Olbia e delle centinaia di cittadini che lo stimano da sempre. Resta da capire cosa abbia spinto gli incendiari a bruciare gli stazzi di Casagliana. «Sono senza parole - ha detto Nanni Secchi - mai avuto problemi con nessuno, mai ricevuto minacce, non ho neanche avuto mai un debito. Non riesco a trovare un perché. Quindi, l’unica spiegazione che posso darmi è che sia stato un gesto di una banda che non sa come passare il suo tempo. Una decina di giorni fa ho ricevuto la visita dei ladri, ma non so se possa esserci un legame».
Anche questo episodio, catalogato come la solita incursione dei “topi di campagna”, viene rivisto sotto una nuova ottica dagli investigatori che si stanno occupando dell’ennesimo incendio doloso scoppiato in Gallura.
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| da La Nuova Sardegna SABATO, 27 MARZO 2010
Provinciali. Oggi molti diserteranno la riunione promossa a Tempio dal senatore Sanciu
Il dissenso galoppa dentro il Pdl
Il centrodestra prepara le liste: ci sarà anche la Dc di Uccio Iodice
di ENRICO GAVIANO
 OLBIA. Centrodestra gallurese spaccato. Il cuore del dissenso è all’interno del Pdl in cui una corrente è critica verso Cappellacci, l’altra invece affianca il governatore. Nella corsa alla presidenza della provincia il partito di Berlusconi ha un fortissimo rivale, i Riformatori.
Difficile mettere insieme tutte le anime, che si guardano in cagnesco. Oggi cercherà di tirare un po’ le fila il coordinatore provinciale del Pdl, Fedele Sanciu. Il senatore ha convocato a Tempio la terza riunione territoriale (Palazzo Villamarina, 10.30) per fare il punto. Un incontro in cui mancheranno però diversi rappresentanti di vertice del partito. Fra gli altri il vice coordinatore Matteo Sanna e, per restare a Tempio, Franco Anziani. Nel piatto, amaro, ci sono diversi dissapori. A cominciare dalla corsa alla candidatura alla presidenza, in cui Fedele Sanciu sembra il grande favorito, ma deve cercare di rimettere insieme i cocci. Ieri Bardanzellu, in un pranzo a Badesi, ha lanciato la candidatura di Pietro Luciano. Ma nel Pdl anche l’ala che fa riferimento a Matteo Sanna non si è arresa, tutt’altro, e sottotraccia porta avanti la candidatura del vicesindaco di Olbia, Marzio Altana.
Tutto perché le divisioni fra gli ex forzisti ed ex di An non è certo sopita. Così la candidatura può essere rivendicata da entrambi anche e soprattutto perché occorre vedere quali equilibri scaturiranno dal tavolo regionale. Stesso discorso vale per le candidature nella lista Pdl, con Fedele Sanciu che metterà nella bilancia il 70 per cento dei nomi, mentre il restante 30 per cento andrà in quota al vicecoordinatore del partito, appunto Matteo Sanna.
Nella corsa alla candidatura a presidente della Provincia, c’è però l’interrogativo legato ai Riformatori. Anche in questo caso il tavolo degli equilibri, che tiene banco a Cagliari, potrebbe indicare per la Gallura proprio un riformatore, con il conseguente decollo della candidatura di Bastianino Sannitu. Che, fra l’altro, libererebbe proprio per il Pdl il posto di assessore al turismo, con l’inizio di un’altra grossa diatriba fra le due correnti del partito in Gallura.
Sembra quasi fatto, comunque, il quadro delle liste che correranno nel centrodestra per le provinciali. Con il Pdl e i Riformatori, l’Mpa, il Movimento popolo sardo, e, novità di ieri, la Dc per le autonomie con la candidatura di Uccio Iodice. C’è anche l’ipotesi di una lista civica. Resta il dubbio dell’Udc, che chiude tutte le porte a eventuali liste della Lega, e quello del Psd’az che pone come condizione di avere Franco Del Giudice candidato per il centrodestra a sindaco della Maddalena. Fedele Sanciu sta invece andando nell’isola per presentare Roberto Ugazzi. Altro grattacapo per il Polo...
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| inviato da sono il 27/3/2010 alle 7:7 | |
26 marzo 2010
OLBIA GALLURA, Auto sotto un camion: Perde la vita Maria Antonietta Maccioni, viveva a Tanaunella
| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 26 MARZO 2010
Auto sotto un camion: muore una donna Tragedia sulla quattro corsie.
Perde la vita Maria Antonietta Maccioni, viveva a Tanaunella
Fiat Ulisse si schianta contro un tir in sosta dopo l’esplosione di uno pneumatico


di STEFANIA PUORRO
OLBIA. Un destino spietato. Una gomma che esplode, la Fiat Ulisse che impazzisce fino a disintegrarsi sotto un camion in sosta. Maria Antonietta Maccioni, 48 anni, che viveva a Tanaunella (frazione di Budoni), è morta ieri pomeriggio alle 16,30 sulla quattro corsie, a pochi chilometri da Olbia.
La donna era diretta proprio a Olbia, doveva andare a prendere una delle figlie. Ma la sua vita si è spezzata tragicamente a poche centinaia di metri dal bivio per Trudda. Scioccato l’autista del tir, Carlo Bartolucci, originario di Pesaro. Si era fermato da poco in un’area di sosta per telefonare a un collega prima di raggiungere il porto e imbarcarsi sulla nave per Civitavecchia. Ha sentito un botto terribile, sulla sinistra, ha visto volare pezzi di carrozzeria. Ha immediatamente capito che cosa fosse successo. Ma non ha potuto fare nulla. La donna che si trovava al volante della macchina finita sotto il cassone del pesante mezzo, è morta sul colpo. Sul posto un’ambulanza del 118, i vigili del fuoco e gli uomini della polstrada di Siniscola, che si sono occupati dei rilievi dell’incidente.
La dinamica, anche se le indagini sono ancora in corso, sembra comunque terribilmente chiara.
Maria Antonietta Maccioni (titolare con i suoi familiari del ristorante “La Volpe” a Tanaunella), stava ormai per arrivare a Olbia, dove l’aspettava la figlia. All’altezza del bivio di Trudda, l’improvvisa esplosione della gomma posteriore destra. La donna non ha avuto nemmeno il tempo di reagire: sull’asfalto, infatti, non c’era nessun segno di frenata.
La macchina si è schiantata prima contro un palo d’acciaio che sosteneva un cartello indicatore e, in mezzo secondo, ha continuato la sua corsa impazzita per pochi metri, sino a un’area di sosta, dove un autista aveva parcheggiato il suo mezzo pesante. E quel destino crudele ha voluto che la Fiat Ulisse andasse a schiantarsi proprio contro il camion fermo, riducendosi a un ammasso di lamiere contorte.
Carlo Bartolucci si è precipitato subito sulla strada, non riusciva a credere a quanto fosse accaduto. Un altro automobilista di passaggio si è fermato, ha chiamato i soccorsi senza perdere tempo. Tutto inutile.
Per Anna Maria Maccioni non c’era più niente da fare e l’équipe del 118 ha potuto soltanto constatarne il decesso.
L’autista del camion (della ditta Mercantini Studio di Pesaro) che trasportava arredamenti per bar, si doveva imbarcare per Civitavecchia per poi raggiungere Pesaro. «Ma prima di arrivare al porto, ho deciso di fermarmi per telefonare a un collega. Ho quindi posteggiato in un’area di sosta. Dopo cinque minuti, la tragedia. Ho sentito un botto fortissimo sul lato sinistro, ho visto schizzare per aria parti di carrozzeria, ho guardato dallo specchietto retrovisore. Un incubo. Sono sceso, ho gridato aiuto. E’ stato tremendo».
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| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 26 MARZO 2010
Oggi alle Salette l’ultimo saluto alla «principessa» Silvia
OLBIA. E’ il giorno dell’addio. Dell’ultimo dilaniante saluto a Silvia Pirina, la “principessa” di 16 anni morta tragicamente, martedì pomeriggio, sull’orientale sarda. Schiacciata dalla ruota di un camion.
Il corteo funebre si muoverà questa mattina alle 10,15 dal cimitero (dove ieri è stata fatta l’autopsia) e poi raggiungerà la chiesa delle Salette. I suoi compagni, insieme con gli insegnanti della scuola media “Armando Diaz”, hanno preparato cartelloni, lettere e messaggi dedicati a Silvia. Per ricordare una ragazzina piena di vita, solare, disponibile, che aveva sempre tenerezze e sorrisi da regalare a tutti. Ma con loro ci saranno tanti figli di Olbia, disperati, increduli.
Il fidanzato di Silvia, Simone Pinducciu, 19 anni, studente, è riuscito a salvarsi, in quel terrificante incidente. E’ scioccato, non riesce ad accettare la morte della sua piccolina, il suo dolore è infinito.
Il giovane era alla guida dello scooter azzurro, uno “Scarabeo”, travolto dal camion. Dietro di lui era seduta la sua Silvia, che lo stringeva forte. La giornata era tiepida e volevano fare una passeggiata in spiaggia. Ma al bivio per le Vecchie Saline, pochi chilometri a sud di Olbia sull’orientale sarda, il motorino è stato tamponato con un’incredibile violenza dal pesante mezzo, diretto alla discarica di Spiritu Santu. Un autospurgo della I&G Gallura guidato da Massimiliano Columbano, 37 anni, di Tempio, che continua a non darsi pace. L’autista, rappresentato dall’avvocato Jacopo Merlini, è stato già sentito dagli uomini della polizia stradale di Olbia ma forse, ad alcune domande, non potrà mai essere data una risposta.
I segni di una lunga frenata sull’asfalto fanno pensare a un disperato tentativo di evitare a tutti i costi l’impatto. Ma non è servito: lo schianto è stato pauroso, i due ragazzi sono volati via. Una tragedia.
Silvia Pirina è morta sul colpo. Il suo fidanzato si è salvato perché è finito su una cunetta ricoperta di erba.
Simone Pinducciu non è stato ancora interrogato ufficialmente. Non è in grado di parlare, è troppo presto, il suo cuore è disintegrato, la sua testa scoppia per la disperazione. Avrebbe però detto di ricordare il camion alle sue spalle dal ponte di Padrongianus e poi, una volta arrivato al bivio per le Saline, di aver inserito la freccia per svoltare a sinistra (particolare, quest’ultimo, che invece non avrebbe visto l’autista dell’autospurgo). Poi, il buio totale.
Quando Simone ha pronunciato ai soccorritori, lucido, le prime parole, ancora non sapeva nulla della sua Silvia. Non la vedeva, ma non sapeva che lei non ci fosse più. Ma è soltanto della sua fidanzatina che continuava a chiedere notizie una volta arrivato all’ospedale (da dove è stato poi dimesso). Alla fine glielo hanno dovuto dire: la sua principessa era volata in cielo. (s.p.)
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| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 26 MARZO 2010
L’Upc di Satta chiede spazio
Avanza la candidatura più decisa e dice no alle primarie
Situazione di stallo in attesa dei risultati delle regionali
di ENRICO GAVIANO
 OLBIA. Pausa di riflessione anche in Gallura, in attesa dei risultati delle elezioni regionali nella penisola. Il tavolo provinciale del centrosinistra si è fermato, ma alcune cose si muovono comunque. A cominciare dal tema delle primarie e delle candidature alla presidenza.
Fra i partiti della coalizione, chi ha avanzato in maniera compatta e decisa la candidatura alla guida della Provincia è l’Upc di Antonio Satta. Un’idea lanciata nel tavolo regionale e ripresa anche in quello provinciale. Il partito dell’attuale vicepresidente provinciale ha un’altra posizione precisa: niente primarie, altrimenti corriamo da soli. Una contrapposizione netta rispetto a quello che pensa Pietrina Murrighile che, messa alla porta dai tavoli istituzionali dell’alleanza, pensa di rientrare dalla finestra giocandosi la carta delle primarie.
«Aspettiamo con fiducia - dice lo stesso Antonio Satta -, saranno importanti le indicazioni regionali, che ci auguriamo facciano sintesi e dettino delle direttive valide per tutti. Altrimenti toccherà al tavolo provinciale raggiungere questa sintesi».
Per quanto riguarda la sua eventuale candidatura, Satta per ora frena decisamente. «La proposta di un candidato del nostro partito - dice - è concreta, è stata fatta. Da qui a dire quale sarà il nome, però, ci corre. Faremo le nostre proposte e sentiremo con grande rispetto la parola degli alleati di coalizione».
Ma un punto è fermo. Lo ribadisce il segretario provinciale Giorgio Spano. «L’Upc non intende passare dalle primarie - dice il coordinatore territoriale dell’Upc -. Pensiamo che si possa raggiungere un buon accordo sul nome del presidente da candidare, evitando di spaccare la coalizione in un momento in cui conta essere uniti al massimo».
La candidatura dell’Upc ha preso consistenza anche perché l’Idv dovrebbe scegliere un proprio candidato in un’altra provincia, dopo la rinuncia (praticamente scontata) fatta dal parlamentare europeo Giommaria Uggias. Il quadro potrebbe ulteriormente evolversi a seconda delle scelte fatte dall’Udc e da Andrea Biancareddu, che ha in mano il pallino gallurese del partito di Pierferdinando Casini. Una candidatura di Satta potrebbe accelerare l’avvicinamento dell’Udc. E il Pd? Per ora ha visto la candidatura di Pierluigi Caria, consigliere regionale in attesa della soluzione della diatriba con Elio Corda. Proposta fatta dalla corrente minoritaria guidata da Antonio Perinu. Che si chiede perchè non debba essere il Pd a proporre il proprio candidato alla presidenza. Se non si arrivasse a un accordo, sarebbero davvero necessarie le primarie, che si svolgerebbero probabilmente il 18 aprile. Con un quadro, presumibilmente, molto disarticolato.
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| inviato da sono il 26/3/2010 alle 21:47 | |
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